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WG 1.3: Comandante Zero – Epilogo

8 gennaio 2010

Lo scriverà uno solo: complimenti Efrem, sarai tu l’autore per il WG d’esordio “Comandante Zero”.
Ad Efrem, dunque, l’ultimo step da compiere e cioè la scrittura dell’epilogo del racconto.
Nessuna traccia e totale libertà d’espressione, solo limite temporale (11/01/10) e lunghezza massima indicativa (300 parole).
Buona scrittura!

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  1. Efrem
    11 gennaio 2010 alle 22:02

    Avevo deciso di raccontare a mio nipote la vera storia del Comandante Zero nel giorno del suo tredicesimo compleanno. Dal giorno in cui fui nominato leader delle popolazioni in rivolta, tutti coloro che conoscevamo la mia identità tennero stretto il segreto; quelle stesse persone erano tutte scomparse negli anni, chi in battaglia, chi di malattia e chi vecchiaia. L’ultima a lasciarci era stata Elena, due giorni prima. Nessuno di loro aveva mai rivelato a nessuno chi si fosse celato per tutto quel tempo dietro il nome di Comandante Zero.
    Non era necessario che continuassi a raccontare la mia storia, mio nipote la conosceva a perfezione. Ma mai avrebbe immaginato che quel volto che lui e molti dei suoi coetanei avevano appeso nella propria cameretta, quel nome che campeggiava sulle bandiere che sventolavano nelle piazze delle cittadine, fosse il mio. I suoi occhi rimasero sbarrati per tutto il tempo e non riuscì a proferire parola.
    Avevo sempre creduto di essere un buon esempio per lui, lo avevo cresciuto e guidato al posto di suo padre, e di più potevo solo desiderare di essere ricordato come un eroe.
    Sapevo che le mie condizioni di salute non mi avrebbero permesso di vedere molte altre lune ma non avevo compreso che il mio tempo finisse quel giorno. Ricordo soltanto quella lacrima nascere dagli occhi bruni del mio nipotino e morire nel suo splendido sorriso. Credo di non averlo mai visto felice come quel giorno.
    Adesso cerco di proteggerlo da quassù, dove grazie alla gente posso continuare a fare quello che ho sempre fatto.
    Mi chiamano Santo Zero, dicono che sono il protettore dei rivoluzionari di tutto il mondo.

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